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martedì 16 settembre 2014

Bianchi Bruni Manicardi XXV Tempo Ordinario


Riflessioni sul Vangelo
21 settembre 2014

  1. Enzo Bianchi L'amore di Dio non va meritato
  2. Giancarlo Bruni Tutti uguali, primi ed ultimi
  3. Luciano Manicardi La distanza tra il pensare e l’agire di Dio e il pensare e l’agire degli uomini

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Commenti Vangelo 21 settembre 2014 XXV Tempo O.


  1. Claudio Doglio
  2. Domenicane di Pratovecchio
  3. Fabio Rosini
  4. Fernando Armellini
  5. Monastero Dumenza
  6. Commenti vari su Qumran2.net

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Enzo Bianchi Laura Boella Credere oggi



Trento mercoledì 16 marzo 2011 
Cattedra del Confronto 2011 
Credere, sperare, amare oggi 
Enzo Bianchi, Priore del Monastero di Bose e Laura Boella 
Credere oggi

Le altre conferenze della Cattedra 2011:
Sperare oggi: Franco Mosconi - Salvatore Natoli
Amare oggi: Lidia Maggi - Luigi Zoja
Don Andrea Decarli ha introdotto i tre incontri.

Rete Viandanti Separati, divorziati, risposati


Convegno
Fallibilità dell’amore umano nello sguardo di Dio
Bologna, 13 settembre 2014
(Sala Conferenze “prof. M. Biagi” – Complesso del Baraccano – Via Santo Stefano, 119)

Profili bio-bibliografici dei relatori

Flavio Dalla Vecchia MISERIA E MISERICORDIA
“Beato chi piange perché sarà consolato”
Una ripresa del tema della misericordia-compassione divina come leitmotiv della Scrittura. Il sogno di Dio per la coppia umana e l’avventura nella precarietà amata da Dio.

Giannino Piana IN PRINCIPIO NON ERA COSI’
Dalla Parola alla morale al sacramento
Una lettura pacificata del loghion di Gesù e la sua rilettura adeguata tra sogno di Dio e povertà quotidiana dell’essere umano.

Massimo Recalcati "Si Può Perdonare in Amore?"



La conferenza integrale di Massimo Recalcati sull'amore, tenutasi a Sarzana il 30 Agosto 2014, durante il Festival della Mente. 

domenica 14 settembre 2014

Enzo Bianchi Perché sentiamo il bisogno della gloria?


La Stampa, 14 settembre 2014
di ENZO BIANCHI
dal sito del Monastero di Bose

     La gloria è una realtà molto più presente di quanto non sia nominata, molto più pervasiva di quanto sia frequente nel linguaggio contemporaneo. Oggi si preferisce indicarla con altri termini: fama, rinomanza, onore, celebrità, irradiamento del nome, maestà, prestigio sociale... La gloria richiede e merita riconoscimento, attenzione, elogio e anche adorazione, cioè attaccamento, sottomissione, ammirazione accecante e, appunto, glorificazione della persona cui è attribuita la gloria.

Enzo Bianchi L'anatema del Papa: la guerra è follia


la Repubblica, 14 settembre 2014
di ENZO BIANCHI
dal sito del Monastero di Bose

Quanti avevano cercato di forzare le parole del papa, quando invocava con forza che venissero fermati l’aggressione e i massacri contro le minoranze in Iraq, per farne un implicito sostegno all’ammissibilità di una “guerra giusta” troveranno particolarmente dure le parole usate da papa Francesco al Sacrario di Redipuglia: “la guerra è una follia!”. Un grido che sgorga dal suo cuore e dalla sua fede, e che riprende con il vigore della parola proclamata quanto affermato da papa Giovanni XXIII nella Pacem in terris: nell’era atomica è “alieno dalla ragione”, folle pensare di ristabilire la giustizia attraverso la guerra. No, papa Francesco, nel commemorare i caduti nella prima guerra mondiale – e “dopo il secondo fallimento di un’altra guerra mondiale” – ripete con dolore che “forse si può parlare di una terza guerra combattuta ‘a pezzi’”. Nessuna distinzione tra guerra giusta e guerra ingiusta, tra guerra di difesa e guerra di conquista, tra guerra regolare e irregolare: “la guerra è folle, il suo piano di sviluppo è la distruzione!”.

Umberto Eco Comunicazione Soft e Hard



12 settembre 2014
Lectio Magistralis di Umberto Eco
Comunicazione Soft e Hard

sabato 13 settembre 2014

Settimana della Parola: il Vangelo di Matteo


Fonte

Lunedì 7 ottobre INTRODUZIONE AL VANGELO DI MATTEO
don Carlo Molari teologo della diocesi di Cesena 



Martedì 8 ottobre ATTUALITA' DEL DISCORSO DELLA MONTAGNA
don Carlo Molari teologo della diocesi di Cesena 



Enzo Bianchi - S. Natoli E' vera Gloria? Confronto


Festival della filosofia
E' vera GLORIA? Confronto tra credenti e non (Avvenire 13 settembre 2014)
IL VANGELO MOSTRA UN PRESTIGIO ROVESCIATO
Possiamo percorrere l’apparire della gloria in tre scene della Passione secondo Giovanni, autentiche «epifanie ». Gesù è stato condotto davanti a Pilato, il rappresentante dell’imperatore Tiberio Cesare. Sono i sacerdoti ad aver già pronunciato la condanna religiosa ma, non potendo metterla in atto in quanto riservata al potere politico, consegnano Gesù a Pilato affinché, con ulteriore condanna, lo metta a morte. Pilato interroga Gesù più volte all’interno del pretorio e più volte ne esce per parlare a quei giudei che gli hanno consegnato il condannato, ma per tre volte deve confessare: «Io non trovo in lui colpa alcuna». Gesù non ha commesso delitti che meritino la condanna da parte della giustizia dell’impero romano.